Archivi del mese: maggio 2011

Riuscire a cambiare è il primo passo per andare verso una nuova direzione?

Questo post, scritto a due mani, nasce da una domanda che, simpaticamente, ho posto a Damiano Bordignon in risposta un suo articolo  intitolato: “Ostacolo o àncora? Dipende dalla prospettiva”

Riuscire a cambiare è il primo passo per andare verso una nuova direzione? (By Damiano Bordignon)

Questa è la domanda che mi ha rivolto la sempre attenta Anna Martini in risposta a un mio post sul cambiamento.
Per tentare di rispondere mi farò aiutare da due persone, alle quali lo scorso anno proposi un corso di formazione sul potenziamento delle risorse personali.
Pur provenendo da realtà diverse, Cristiano e Amerigo (chiamiamoli così), avevano in comune alcuni fattori: entrambi quarantenni, lavoratori da circa 15 anni, medio grado d’istruzione e soprattutto, loro malgrado, cassaintegrati.
Quello che mi colpì, all’epoca, fu l’atteggiamento completamente differente che i due avevano nei confronti di quello che stava loro accadendo e dell’approccio nei confronti dell’itinerario formativo.
Per necessità di sintesi, vado a riportare alcune frasi pronunciate dai due, che ben sintetizzano il loro pensiero

Parlando di … Amerigo Cristiano
Come si sentivano “Sento che il mondo mi crolla addosso e non posso farci niente” “Non è una situazione piacevole, ma non mi sembra disperata”
Il loro vecchio ambito di lavoro “Io facevo il mio, e mi mancano solo pochi anni per andare in pensione” “Non mi sentivo valorizzato”
L’importanza della formazione “Si si, è utile, ma più per i giovani, che non per quelli come me” “E’ un’opportunità per apprendere cose nuove, che va bene a qualsiasi età”

Infine

Parlando di … Amerigo Cristiano
Come si vedevano nel futuro “Farei di tutto per tornare dov’ero, e non ho intenzione di perdermi in altro” “Vorrei iniziare un’attività che mi realizzi, ma per far questo ho bisogno di cambiare un po’ le mie impostazioni e il mio modo di comunicare. Mi sento rigido nel modo di pensare e questo non mi piace”

Inutile dire che, tra i due, era Cristiano ad aver fatto suo, senza saperlo, un punto fermo del Personal Branding: se ciò che stai facendo non ti valorizza, non riflette la tua vera luce, allora lascia perdere e dedicati a qualcosa che sia più sulle tue corde.

E se anche l’opportunità per cambiare ti viene data da una situazione che non hai cercato, vedila comunque come una chance da cogliere.

Mentre Amerigo era tutto proiettato a lamentarsi, a rivendicare i propri diritti, a salvaguardare le proprie convinzioni, studiando tutti i modi possibili per tornare nel suo vecchio luogo di lavoro, Cristiano volgeva lo sguardo verso il cambiamento, convinto del fatto che (come lui sosteneva) ‘Quando inizia una strada nuova devi essere nuovo tu. Altrimenti è fatica sprecata. E’ come andare a un galà al quale tieni immensamente, ma vestito con abiti vecchi e logori, perché non hai altro. E allora tanto vale che te ne stia a casa tua’.

Che dici Anna, ho risposto alla tua domanda?
Damiano hai risposto eccome, ti ringrazio!

Riuscire a cambiare è, dunque, il primo Passo per andare verso una nuova Direzione! (By Anna Martini)

Mi riaggancio alla frase che ho proposto a Damiano in risposta al suo post e sottolineo che questa frase rappresenta il claim di Assist, la società per cui lavoro (lo preciso per rispetto ed etica).

La prima considerazione che desidero proporvi è che “il come” oggi le Aziende e le Persone scelgono di affrontare il cambiamento ci dice molto di quanta strada faranno domani.
Non a caso, già Charles Darwin diceva:

“Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.”

La stessa organizzazione del lavoro prima era standardizzata e tesa ad eliminare le variabili mentre oggi il modello di organizzazione del lavoro che si sta diffondendo è quella in cui le variabili stesse sono diventate la regola.
Questo ha cambiato il modo di lavorare e la nostra vita. E NOI?

Pensiamo ad Amerigo e Cristiano, ma potrei anche raccontare di Giorgio, Giovanni, Sofia e Carla; un atteggiamento differente, un diverso metodo di affrontare un problema, in maniera più attiva o passiva…ecco la differenza.

Un po’ di tempo fa mi è stato chiesto “Anna hai paura del Cambiamento?”
Ecco la mia risposta schematica. Mi piace infatti utilizzare i tag per parlare in maniera incisiva, usando spesso le parole come fossero dei disegni:
Io non ho paura perchè:

Cambiamento = Opportunità
Opportunità = Scelta consapevole
Cambiamento = Innovazione
Innovazione = Nuovo
Nuovo = Motivazione, Un foglio bianco su cui scrivere in nero

e poi, sempre mi si aggiunge: “Anna, secondo te, gli altri hanno paura del cambiamento?” rispondo: dipende, perchè:

Cambiamento = Lasciare il certo per l’incerto
Incerto = Salto nel buio
Buio = Paura/stress
però
Stress = Si può canalizzare anche in positivo (il prossimo passo?)
Canalizzare in positivo = Coaching
Buio = Un foglio nero su cui scrivere in bianco

Questo flusso di pensieri esposto attraverso delle associazioni di idee, partendo proprio dalla parola cambiamento, mi è servito per capire come si può scomporre qualcosa che in apparenza sembra complicato, per arrivare ad avere un atteggiamento positivo e di ascolto, proprio perchè, anche nel cambiamento, dobbiamo trovare la giusta chiave di lettura per andare avanti, per migliorare, per disegnare nuove opportunità che che ci permetteranno di scegliere facendoci scegliere!

E voi, cari amici, come vivete il cambiamento? Vi sentite più Cristiano o Amerigo?

Ecco il post di Damiano, che ringrazio davvero per la sua presenza qui! buona lettura!
A presto
Anna


6 regole (Manga) per far carriera!

image

Un caro amico me lo ha consigliato e rifaccio la stessa cosa con voi:

intuitivo, divertente, easy, profondo

Il primo Business Manga che insegna a far carriera

6 regole per avere successo:
- non esiste nessun piano a lungo termine  – x può portare a w e w potrebbe portare al colore blu!
- punti di forza e non di debolezza  – cosa è che fai sempre e comunque bene? che attività ti genera un flusso?
- al centro non ci sei tu  - le persone di successo migliorano la propria vita migliorando quella deglia altri
- la perseveranza vince sul talento – va più lontano chi persevera quando gli altri si arrendono
- fai degli ottimi errori – ogni errore migliora un pochino e ti avvicina all’eccellenza
- lascia un’impronta – ponendoti le domande nel momento giusto

raccontate e disegnate . . . e non così scontate!

Cosa ne dite? Quale regola è meno scontata e più difficile per farci scegliere scegliendo?

A presto
Anna


Outplacement 2.0 | Cos’è il Bilancio delle Competenze?

Avendo parlato, nel mio precedente post dedicato all’Outplacement 2.0 , del Bilancio di Competenze vorrei darvi qualche informazione in più sul  percorso e su quali sono, a mio avviso, le novità 2.0 in questione.

Premessa
Prendo spunto da Orientami, noto Blog degli Orientatori Professionisti per trovare la miglior definizione in proposito e la riporto:

il Bilancio delle competenze svolto nell’ambito del riorientamento al lavoro (BdC riorientativo) è finalizzato ad analizzare competenze professionali e personali, attitudini, personalità e motivazioni con l’obiettivo, per il lavoratore, di individuare dei nuovi percorsi lavorativi sul mercato del lavoro in base a ciò che il lavoratore ha maturato nella sua storia professionale ma, anche, indipendentemente dal tipo di lavoro precedentemente svolto.

È un’azione intesa come riorientamento di carriera sia “interno” alla persona, come individuazione dei percorsi professionali e delle proprie potenzialità, sia “esterno” perché si vanno ad individuare le nicchie di mercato più consone e recettive al soggetto che ricerca una nuova attività lavorativa. È un’azione rivolta a persone che hanno perso il lavoro o che sono a rischio disoccupazione: la filosofia è quella di fare incontrare, in tempi brevi, la persona con il lavoro più adatto che offre il mercato proprio in quel particolare momento critico della sua storia professionale.

Bilancio di Competenze nell’Outplacement 2.0
Mantenendo inalterata tutta l’attività sopra descritta, la novità parlando di Outplacement 2.0 sta nella modalità di gestione della comunicazione on line e nello sviluppo del network attraverso la rete.

Partendo dalla condiderazione che possiamo scegliere scegliendo si svolgerà un lavoro mirato al Progetto Professionale condiviso con il Consulente di Carriera per andare a identificare quali sono gli spazi migliori su web per parlare di noi, dei nostri interessi, delle nostre aspirazioni per esempio. Cercheremo di attirare l’attenzione di chi ci dovrà scegliere facendo pervenire al futuro interlocutore tutte quelle informazioni e referenze che lo invoglieranno ad incontrarci.

Concludendo
Gli strumenti utilizzati saranno tutti quelli che l’web 2.0 offre sia per comunicare che per ascoltare dando una nota “di precedenza” all’ascolto proprio per accorciare i tempi di riuscita andando a parlare proprio dove potrebbe esserci interesse verso di noi, verso le nostre specifiche competenze, passioni ed esperienze, per farci scegliere scegliendo!

Saluti a tutti
Anna

Ecco il post citato:
http://www.orientami.net/2011/05/cose-il-bilancio-delle-competenze.html


Outplacement 2.0

Condivido con voi questo post che ho scritto per personalbranding.it

E’ un pò il frutto, o lo spunto, di tante mie azioni e riflessioni di questo ultimo periodo.
Credo molto in quello che dico nel post e, queste mie idee, stanno guidando le mie azioni.
Possiamo farci scegliere scegliendo! Non smetterò mai di ripeterlo perchè “il crederci” cambia l’ottica e lo stato d’animo di chi, forzatamente, si trova a “dover cercare lavoro”.

L’Outplacement 2.0 cambierà, e già sta cambiando, l’atteggiamento di chi si vuole fare scegliere!

Questo è, spero, solo l’inizio di un cammino!

Ringrazio veramente tanto Luigi per il tempo, la passione e l’ospitalità!
A presto e buona lettura
Anna

Ecco il post: http://www.personalbranding.it/2011/outplacement-2-0-mai-piu-senza-personal-branding/


Il mio post per PersonalBranding.it

Tutto quello che da un curriculum non si legge

Ringrazio ancora una volta Luigi e Tommaso per l’ospitalitá e vi auguro buona lettura!
A presto
Anna


Leadership al femminile, un’esperienza unica!

Vorrei segnalarvi un’esperienza formativa dedicata alle sole donne: Leadership al Femminile

Ho scelto di condividere con voi questo post perchè ho partecipato in prima persona al corso e penso sia un’esperienza unica per l’approccio, il contenuto e per quanto ti lascia.

La scelta, dell’autore del corso, Giustiniano La Vecchia, parte proprio dalla considerazione che, la presenza contestuale in aula di uomini e donne, porta ad una distorsione delle dinamiche e dei comportamenti. Si riproduce inevitabilmente quella competizione tra sessi che ancora oggi è presente nel mondo del lavoro: da un lato l’uomo cerca di presidiare il proprio territorio, dall’altro la donna risponde imbracciando le stesse “armi” maschili, dimenticando o nascondendo la Femminilità che la contraddistingue.

Il corso evidenzia la presa di coscienza della fondamentale importanza di  gestire con equilibrio l’ambito professionale e quello personale (coppia e famiglia), offrendo gli strumenti e le metodologie per affrontare con efficacia le diverse dinamiche relazionali affermando il proprio ruolo all’interno della squadra e nell’ambito familiare/coppia.

L’esperienza di leadership femminile è caratterizzata da tre momenti scanditi nel tempo affinché i risultati possano essere monitorati nel tempo e l’intervento sia così finalizzato a un reale cambiamento comportamentale e non sia limitato al picco emozionale post esperienza. Un’importante caratteristica distintiva di questa esperienza di leadership sono proprio gli incontri 33 33 33, fondamentali per valutare il percorso formativo post aula e tenere alta l’attenzione verso le dinamiche vissute.

Al termine del percorso d’aula, questi tre  momenti si tradurranno in incontri personali con il formatore da tenersi nei 6 mesi successivi e finalizzati a verificare gli effetti concreti nel post esperienza.
La giornata di richiamo è finalizzata alla condivisione delle riflessioni seguenti all’esperienza formativa con tutte le persone che hanno partecipato. Questo momento è arricchito dalla presenza di ospiti che apporteranno la loro esperienza nella gestione delle dinamiche del mondo femminile in diversi ambiti.

L’attività d’aula è svolta in una location tranquilla  e isolata, al fine di favorire la contestualizzazione ed evitare i  condizionamenti esterni. Le sessioni di lavoro saranno molto serrate e organizzate in quattro giornate a partire dalle 18 del primo giorno (generalmente mercoledì) per concludersi alle 12 dell’ultimo (generalmente sabato).

Si utilizzerà la metodologia del Life Managment System ®, che, coerentemente  con  la filosofia dell’empowerment,  valorizza l’esperienza e il confronto per raggiungere gli obiettivi  partendo dalle 8 aree della leadership (ascolto, autodisciplina,carattere, atteggiamento positivo, team work, focalizzazione, passione e comunicazione). Nell’ambito poi del benessere sistemico, contribuirà una personal trainer attraverso una serie di attività finalizzate alla gestione dello stress e della propria fisicità.
Vi cito, per dare un’idea più calda sul corso, le segnalazioni che alcune Donne, tra cui la sottoscritta, hanno lasciato sul profilo linkedin di Giustiniano La Vecchia in testimonianza del corso:
Questa è scritta da me:

“Per descrivere il corso sulla Leadership al Femminile ho bisogno di utilizzare un linguaggio insolito, non perchè l’approccio non sia stato concreto o abbastanza chiaro, anzi! ma per rendere, a fondo, l’idea a chi, come me, prima di scegliere se partecipare o meno leggerà attentamente questi commenti.
Colorato, emozionante, spontaneo, condiviso e partecipativo.
Non credevo che i colori avessero un profumo e che i fiori potessero cantare … ho ricevuto e donato alle mie compagne di corso un mazzo di fiori per fare e ricevere una serenata!
Inutile descrivere lacrime, sorrisi, gioia e commozione di donne che hanno condiviso così tanto.
Mi sento arricchita e molto più consapevole di come proseguire affrontando con lucidità il mio 33-33-33.
Grazie Giustiniano per averci permesso di fermarci a pensare. “

“Ho partecipato al corso di Leadership Femminile di Giustiniano lo scorso Luglio. Anche se era la prima volta che partecipavo ad un corso del genere, è stata comunque intuibile l’originalità dell’approccio. Giustiniano ti conquista per la sua semplicità, a dispetto della sua professionalità, e per la positività che ti trasmette. Il suo corso mi ha dato la possibilità di analizzarmi e confrontarmi con altre donne sulle dinamiche del lavoro in relazione a quelle della vita privata e l’equilibrio che dobbiamo sforzarci di trovare tra le due. Ringrazio moltissimo Giustiniano per l’opportunità che mi ha dato invitandomi a partecipare, ma soprattutto per l’energia e i sani insegnamenti che ci ha comunicato.”

“Un’esperienza unica, che mi ha stupito per quello che mi ha lasciato! Completamente diversa da tutti i corsi che ho frequentato negli anni, ed è proprio questa la sua forza, la “non convenzionalità”. Lo so sembra difficile credere che 3 giorni possano modificare l’approccio nel lavoro e nella vita, dandoti piu’ consapevolezza e serenità, ma è proprio così. Devo ammettere che anch’io prima di fare questa esperienza ho letto i commenti degli altri ed ero un po’ scettica sul fatto che potesse portare qualcosa di positivo anche a me, pero’ ero ben disposta a mettermi alla prova. Ne sono uscita rafforzata come persona, e dato che le risposte te le dai da solo riesci da subito a portarle nella tua quotidianità e gli altri se ne accorgono!! Di questo c’è da dare merito al formatore, Giustiniano La Vecchia, perchè è lui che fa la differenza. Ha una grandissima passione per il suo lavoro e la trasmette a tutti quelli che lo circondano, forse è proprio per questo che arriva a toccare le persone nel profondo.”

“Ho partecipato al corso di Leadership Femminile organizzato da Giustiniano e lo ritengo molto valido principalmente per l’opportunità che mi ha dato di fermarmi, guardarmi, domandarmi e rispondermi. La non convenzionalità del corso lo rende assolutamente unico; il ritmo serrato non concede distrazioni, regalando un’occasione straordinaria per lasciarsi guidare da una persona preparata verso la ricerca di un equilibrio interiore stabile”

“Incisivo, brillante, lungimirante e umile sono sicuramente le qualità di Giustiniano, che ho avuto il piacere di conoscere grazie ad una bellissima esperienza di leadership femminile. Mi ha colpito sia professionalmente sia umanamente; credo che siano davvero rare le persone che rimangano DAVVERO fedeli a se stesse, dimostrando coerenza nelle scelte di vita che intraprendono.
Il suo corso è stato per me una sferzata di energia positiva e molto efficace;sono indiscutibili la sua capacità comunicativa, la forza con la quale riesce a trasmettere le sue esperienze di vita e l’ascolto (dote rara).
Non posso che complimentarmi con lui e con tutto il suo staff, di alto livello, con il quale collaborare è davvero un grande piacere.”

“Chi non sa come mantenere l’equilibrio tra lavoro, vita di coppia e famiglia e chi all’interno delel relazioni professionali o private fa fatica a dare/avere con reciproca soddisfazione troverà in questi momenti di formazione modi non convenzionali di comprendere le proprie priorità. Ho appena terminato una 3 giorni di corso di Leadership Femminile con Giustiniano Lavecchia, ero curiosa ma scettica. E’ stata un’esperienza nuova, unica, interessante che vorrei raccomandare a tutte (anche a tutti, so che corsi analoghi vengono fatti anche per gli uomini). Un professore che non concede un momento di distrazione, lezioni che entrano nel profondo e rivoluzionano il modo di pensare.”

Concludo dicendo che le prossime due edizioni del corso saranno: 25/28 maggio 2011 e 22/25 giugno 2011 (per info sui costi e altro potete rivolgervi direttamente a Giustiniano La Vecchia).

Saluti a tutti
Anna



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