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Dirlo attraverso una Segnalazione: anche questo è Personal Branding!

Non più tardi di sabato scorso, durante  lo Speech Googliamoci – Digital for Job, la parte del Digital Festival dedicata al lavoro, ho espresso la mia personale opinione sulle segnalazioni …

Cosa sono?

Solo per chi non lo sapesse, le segnalazioni sono dei commenti che si scrivono e si ricevono su di noi e sulla nostra professionalità;  in pratica è come se qualcuno dicesse qualcosa su di noi a tutta la rete linkedin.

Si possono chiedere o ricevere in maniera spontanea e appariranno poi sul nostro profilo legate all’esperienza di lavoro alla quale sono riferite.

Personal Branding e non autoreferenzialismo

Se per il nostro Personal Branding è fondamentale l’idea, l’opinione e l’immagine che generiamo negli altri, allo stesso modo, per generare anche la fiducia necessaria verso le informazioni che trovano su di noi, è importante che non ci sia autoreferenzialismo: non possiamo essere noi a sventolare ai quattro venti i nostri successi, la nostra bravura o il valore delle nostre competenze, dobbiamo fare in modo che gli altri lo dicano … 

OK … ma come fare allora?

Diffondendo le giuste informazioni, eticamente, quelle vere, quei successi che è giusto che si sappiano … partendo da ciò che di migliore abbiamo fatto!

Sarebbe bello se le segnalazioni ci arrivassero senza essere richieste, è logico ma, senza stravolgerne l’utilizzo o forzandone il senso, ci possiamo serenamente concedere il lusso chi chiederle proprio a coloro che sappiamo hanno da dire qualcosa su di noi! Per esempio quando ricevo delle belle mail di complimento oppure ho concluso un percorso di carriera con qualcuno che mi scrive per ringraziarmi mi capita di chiedere loro di “Trasformarlo in una segnalazione” , lo trovo giusto e utile per il mio Personal Branding, cosa ne pensate?

P.S.

Qualche volta comunque capita di ricevere segnalazioni senza chiederle … io, per prima, do il buon esempio e lo faccio!

Qui ad esempio ne ho scritta una per Luca Chichi perchè oltre a meritarsela al 200% è davvero un bel esempio di come si può “dare forma” al nostro personal branding

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Luca infatti usa la quotidianità e gli oggetti di tutti i giorni ricAMANDO con fantasia e intraprendenza! guardate cosa ha fatto per me :)

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Vi suggerisco di farvi un bel giro sul suo sito Tag Your TShirt per Farvi Scegliere, Potendo Scegliere!

A presto

Anna


Googliamoci

…. Come costruirsi una buona reputazione …e Trovare Lavoro

Save The Date: SABATO 04 MAGGIO 2013

dalle 16:30 alle  17:30 all’interno dello Spazio Mostre Regione Piemonte (Piazza Castello, 165 – Torino)

sarò al Digital Festival e durante Digital for Job parlerò con Cristina Maccarrone e Lorenzo Pulici di Personal Branding per Trovare Lavoro, ci sarete?

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Il Web è sempre più importante per trovare lavoro e gli addetti alle Risorse umane si rifanno sempre più alla Rete per verificare le capacità del candidato e cosa “si dice” di una persona. Per questo è molto importante curare la reputazione online e fare personal branding. Durante l’incontro guarderemo non solo ai social network (in particolare LinkedIn, Twitter, ma anche Facebook, Pinterest e Google+) e a come usarli al meglio, ma anche a tutti gli strumenti che permettono di condividere contenuti e competenze personali. Durante l’incontro saranno presentati anche i dati del sondaggio Recruting & Social Network realizzato da Walk on Job tra gennaio e marzo del 2013.

Ricordatevi di fare l’iscrizione ;) qui

sempre per … Farsi Scegliere, Potendo Scegliere!

A presto

Anna


Diversity Management e Personal Branding

Il Diversity Management è un processo aziendale di gestione del cambiamento, che ha lo scopo di valorizzare e utilizzare pienamente il contributo, unico, che ciascun dipendente può portare per il raggiungimento degli obiettivi aziendali.

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Personal Branding è comunicare in modo efficace la nostra unicità per influenzare eticamente l’immagine che gli altri avranno di noi.

Quale miglior liaison se non immaginare un mondo in cui le aziende spronino i loro employees a potenziare e liberare la loro unicità per poi costruire attorno a loro il business e valorizzarlo? … [continua a leggere qui]

A presto

Anna


Personal Branding per Manager

Due date su Genova dell’ workshop Personal Branding per Manager per Farsi Scegliere Potendo Scegliere! ” , ci sarete?

  • Martedì 16 Aprile dalle ore 16.00 alle 19.00 presso la sede di Manageritalia in via C. R. Ceccardi 1/5
  • in Maggio (a breve indicheró la data) replicato presso la sede di Federmanager Liguria in via al Ponte reale 5/5

Abbiamo già affrontato in altri post il discorso legato all’importanza, a mio avviso innegabile, di curare il proprio Personal Branding considerando che comunque tutti lo hanno e … ahimè … che si rendono conto di non curarlo proprio nel momento in cui l’averlo li sosterrebbe nella ricerca di una nuova occupazione!

Fare Personal Branding significa influenzare positivamente gli altri facendo in modo che le informazioni che riteniamo chiave, in questo caso per la ricerca di una nuova opportunità di lavoro, giungano in anticipo e siano trovabili anche quando non siamo in grado di prevedere da dove e da chi saranno ricercate.

Sappiamo che oggi per trovare un lavoro è indispensabile fare un buon utilizzo del network sia on line che off line e che solo chi ha una Ricca rete di relazioni, facendo leva sia sui legami forti che su quelli quelli deboli, lo trova più velocemente.

Dedicherò due pomeriggi per parlare di questo argomento a Genova cercando di evidenziare i vantaggi di applicare una buona strategia di Personal Branding con un focus in particolare su LinkedIN il social per eccellenza legato al mondo del lavoro, nonchè uno degli strumenti basilari per questa strategia.

Gli interessati possono registrarsi scrivendo:

NB sarà data la priorità agli associati

Forse potrebbero interessarvi questi post:

a presto,
Anna


#WomenIN #donne e #lavoro

LinkedIn ha pubblicato i risultati italiani della ricerca internazionale “What Women Want @ Work”: tra sfide, successi e nuovi obiettivi da raggiungere le donne chiedono un lavoro più flessibile, un maggior supporto governativo e puntano a raggiungere il giusto equilibrio tra famiglia e carriera.

Oltre ai dati dell’infografica aggiungo che Marcello Albergoni ci ha ribadito che:

  • un buon profilo #LinkedIn ha più successo in termini di opportunità di carriera (che non sempre vuol dire cambiare lavoro!)
  • un profilo senza immagine viene visualizzato sette volte in meno rispetto ad uno con la foto

… e a tal proposito non poteva mancare il set fotografico per aggiornare “l’avatar” delle #WomenIN partecipanti! Eccone alcune … sto aspettando le altre, la fila si allungherà :)

            

da sinistra: Anna Martini - che sono io! Francesca ParvieroSocial Media HR Manager & Personal Branding Coach @LinkBeat – Official LinkedIn EMEA Talent Partner, che ha organizzato con Edelman l’evento #WomenIN, Stefania BolesoStrategic Marketing Consultant | Marketing and Communication Lecturer | Blogger

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da sinistra: Camilla ServiHR Specialist – Outplacement & Career Management; Cristina Maccarrone - journalist, editor in chief at Walk on Job, contributor at Vanity Fair, Rassegna.it and Yahoo! Finanza; Monica Pesce - Associate Partner at Valdani Vicari & Associati

da sinistra: Gaia CostantinoProduct Manager at Veespo| Technical Manager at Girls in Tech Italy| Blogger at http://startupgirl.it

seguendo questo link troverete il racconto attraverso i miei tweet dell’evento.
Ecco l’Infografica:

A presto, sempre per Farsi Scegliere, Potendo Scegliere!

Anna

#WomenIN

#WomenIN


Per Trovare Lavoro: meglio i legami deboli o forti?

Prendo spunto da @Skande che scrive oggi  ”Facebook:  il miglior social per Trovare Lavoro” collegandosi a un post del  Sole 24 Ore

… ma non è su Facebook che vorrei soffermarvi, pazientate…

Premesso che sostengo che sia Linkedin il miglior social per trovare lavoro [se usato con strategia adeguata] riconosco le ampie possibilità che oggi Facebook offre soprattutto in termini di creatività per differenziarsi e di Personal Branding …  ma non è nemmeno sulla differenza tra Facebook e Linkedin che vorrei soffermarmi …

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La mia riflessione

il succo di questi due post, di cui in fondo troverete i link, è che per trovare lavoro bisogna usare i legami forti ossia la rete consolidata di amici intimi, parenti e colleghi di lunga durata ossia le nostre relazioni consolidate.

Da 12 anni mastico questi argomenti per cui mi fa piacere condividere con voi il mio pensiero e la mia personale  interpretazione dei legami deboli per trovare lavoro.

Se tu che cerchi lavoro fai leva sulle tue conoscenze dirette chiedendo loro aiuto immagino ti aspetterai da loro una mano concreta, ossia azioni che loro dovranno fare, telefonate, mail e raccomandazioni … tutte cose che, però, non sarai tu a fare …

Il tuo miglior amico, tuo fratello o il tuo ex collega telefoneranno, scriveranno, inoltreranno il tuo CV a qualcunio e si faranno ambasciatori della tua causa  … ma tu lo faresti meglio! E soprattutto ti invito a chiederti: conclusa questa azione fatta da loro tu avrai il vero controllo di ciò che potrebbe NON accadere?  [intendo dire: se non succede nulla che fai? se non ti chiama nessuno? ]

Personal  Branding è ciò che gli altri pensano di te, è l’immagine che gli altri hanno di te ed è frutto di ciò che tu fai e dici. Per influenzare positivamente questo processo dobbiamo essere noi a fare; se una chiamata non arriva in seguito ad un CV inviato sarà l’azione successiva a impattare sul nostro Personal Branding o addirittura l’azione precedente!

Cercare lavoro utilizzando prevalentemente o esclusivamente i legami forti non basta, dirlo ad amici, parenti, ex colleghi e negozianti sotto casa non basta secondo me: dirlo, spargere la voce, non vuole dire compiere azioni concrete, cercare lavoro è un’azione che implica il fare in prima persona per ottenere i migliori risultati.

Le azioni stanno nei legami deboli

Lavorare sui legami deboli vuol dire mappare prima di tutto i legami forti per capire dove ci portano … mi spiego: sapere che mio fratello lavora in PINCOPALLO SpA non vuole dire che ho l’opportunità di entrare in contatto solo con la PINCOPALLO SpA … ma significa che la PINCOPALLO SpA avrà tra i suoi contatti/clienti qualcuno della TIZIOCAIO SrL a cui io, usando il mio legame forte,  posso arrivare … questo intendo: azioni che seguono ad altre azioni!

La differenza tra l’accontentarsi di usare i legami forti o la capacità di sfruttare anche quelli deboli sta in un’azione: quella che vi aprirà  le porte verso tanti altri contatti da saper utilizzare al meglio ed è proprio agendo in quest’ottica che sia i legami forti che quelli deboli vi serviranno …  con strategia e intraprendenza!

La rete e i legami

questo è il flusso di tweet che hanno ispirato questo post

Tweet

aggiungo, a ciò che Dario mi ha risposto, che ovviamente quoto e condivido, che i legami  deboli diventano  forti solo se azioni seguono ad altre azioni!  …. per Farsi Scegliere, Potendo Scegliere!

Ringrazio @skande e @dariodellanoce per l’ispirazione ed ecco i due post citati: questo di @skande e questo del Sole24ore

buona lettura, a presto e buon we

Anna


SCEGLI ME ! Impara a distinguerti nel mondo del lavoro!

Il 20 Marzo sarò a Torino in PRime ( associazione europea di studenti di comunicazione e relazioni pubbliche)  per parlare di CV2.0 e Personal Branding al primo appuntamento di “SCEGLI ME!”, il ciclo di due incontri che offrirà tutti gli strumenti per presentarvi al mondo del lavoro in modo consapevole ed efficace ….. se siete da quelle parti vi aspetto!

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ecco il link per registravi dal sito di Prime oppure da Facebook

… sempre per “Farsi Scegliere, Potendo Scegliere!”

a presto

Anna


Serendipity e Personal Branding

Un post la cui idea nasce da una discussione online con Pasquale di cui vi riporto una traccia:

“sul Personal Branding incidono certamente altri elementi, sicuramente poco quantificabili analiticamente, ma non per questo meno degni di considerazione.
Sto pensando alla “personalità” che ognuno di noi esprime nell’esprimersi …  tutti abbiamo personalità, chi più chi meno … Ora invece, mi piace dimenticare altri fattori esterni per dare spazio ad uno che invece mi diverte (e mi convince, anche) particolarmente: la Serendipità … qualcosa di “non cercato ed imprevisto”, non per forza “sbagliato”, per noi …” 

La definizione da cui partiamo

Una delle tante definizioni, quella che più è nelle mie corde è questa:

Serendipity è la capacità di collegare fra loro fatti apparentemente insignificanti arrivando a una conclusione preziosa.

Preziosa come il lusso di Farsi Scegliere, Potendo Scegliere aggiungerei …

Perchè Serendipity e Personal Branding?

Il Personal Branding è quello che gli altri pensano di noi, l’immagine che siamo in grado di generare negli altri volendolo O NON VOLENDOLO fare … perchè, come dice anche Pasquale, ogni azione la si può compiere in 1000 modi differenti ed è proprio il “come” che influenza il risultato e il clima; mi spiego: per completare un album di figurine (perdonatemi ma avendo due bimbi i miei esempi sono sempre legati a loro) possiamo:

- comprare un pacchetto al giorno ed affidarci al caso sperando di non trovarne doppie

- scambiare le doppie con gli amici sapendo che quella più ricercata verrà ceduta per prima

- utilizzare metodi nuovi per arrivare a chi non conosciamo ma ha la figurina che ci manca!

Ecco fermiamoci sul terzo caso: un’amica ha completato l’album del figlio proprio perchè ha usato strumenti diversi (Facebook) ed è stata simpatica generando così un “ascolto” impensato che l’ha portata ad esser letta da qualcuno che non conosceva  e a trovare proprio l’ultima figurina.

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Ovviamente l’esempio è banale e non “stravolge” la vita di chi ha completato l’album di figurine … ma può servire a capire come “la componente del caso” influenza il tipo di percezione che gli altri avranno di noi anche in azioni semplici quando non stiamo a pianificare troppo il da farsi …

Il suo carattere, la sua capacità di dire qualcosa in più, di metter in gioco un po’ di se l’ha inaspettatamente aiutata.

Di certo non era tutto pianificato, è stata semplicemente se stessa perseguendo il suo obiettivo!

sempre con un obiettivo!

Avere un obiettivo vuol dire trovare una strada per raggiungerlo e, come è logico, ci vuole strategia … ma c’è chi lo fa con più carisma di altri e quindi emerge … ed è qui che ritorniamo a parlare di Personal Branding che, in questo, caso traduco anche con: capacità di trovare modi nuovi, di distinguersi, di saper sfruttare una coincidenza per farla diventare un lusso!

… e nella ricerca di Lavoro?

Se parliamo di lavoro e non di figurine le cose potrebbero sembrare diverse … ma io credo di no! e leggendo questo bel post sulla Serendipity nella ricerca di lavoro ci può essere forse più chiaro come parlare di lievito per pizza in modo simpatico con un conoscente al supermercato può esserci d’aiuto tanto quanto postare su facebook che cerchiamo la figurina numero 87 e dialogare con il nostro stile con chi ci risponde perchè solo essendo se stessi si genereranno la fiducia e l’ascolto meritato che uniti alla Serendipity ci permetteranno di “Farci Scegliere, Potendo Scegliere”!

A presto

Anna


aprite quel #cancelletto

Oggi vorrei fare una serie di #RandomRiflessioni ( #RR) sull’utilità e sull’utilizzo degli Hashtag

cosa è un Hashtag?

è quello strano # che si trova sulla parte destra della tastiera che messo davanti alla parola chiave della discussione la trasforma aprendoci il cancello verso l’elenco degli ultimi tweet che parlano di quell’argomento

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Qualche #RR sul cancelletto

  1. usiamoli nei tweet per renderli trovabili
  2. inventiamoli per distinguerci e per creare interesse, guardiamo per esempio questi: #NoFreeJobs  #twesume 
  3. cerchiamoli in rete per imparare come muoverci  (bisogna saper ascoltare)
  4. nelle offerte di lavoro sono ricorrenti alcuni hashtag, li conosci?
  5. anche la città diventa un hashtag #Genova #Milano (per capire subito dove cercano personale, o dove cerchi tu lavoro)
  6. se partecipi ad un evento, molto probabilmente, c’è un hashtag ufficiale: informati prima di twittare
  7. portiamoli fuori da twitter: un CV2.0  deve contenerli … nelle competenze per esempio, ma non solo …. #sapevatelo
  8. usarli bene è una dimostrazione di saper essere sintetici, alla fine è come fare un piccolo riassunto di ciò che dobbiamo dire a chi ci legge
  9. la loro utilità non è solo su twitter ma anche su tanti altri social ( su Instagram e Pinterest per esempio sono utilissimi)
  10. inseriamoli nelle Bio* :  aiuterà gli altri a decidere se seguirci perchè capiranno velocemente di cosa parliamo (manteniamo poi la promessa, siamo coerenti)

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* nel Summary di Linkedin ho scelto di inserire alcune competenze con il # davanti ma è esclusivamente una mia scelta stilistica. L’algoritmo di linkedin in questa maniera non ne è influenzato; è indispensabile compilare anche le skills ….. sempre per Farsi scegliere, Potendo scegliere!

a presto

Anna

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Tanti Auguri!

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A presto

Anna


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