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SCEGLI ME ! Impara a distinguerti nel mondo del lavoro!

Il 20 Marzo sarò a Torino in PRime ( associazione europea di studenti di comunicazione e relazioni pubbliche)  per parlare di CV2.0 e Personal Branding al primo appuntamento di “SCEGLI ME!”, il ciclo di due incontri che offrirà tutti gli strumenti per presentarvi al mondo del lavoro in modo consapevole ed efficace ….. se siete da quelle parti vi aspetto!

Anna_Martini_Prime

ecco il link per registravi dal sito di Prime oppure da Facebook

… sempre per “Farsi Scegliere, Potendo Scegliere!”

a presto

Anna


CV2.0: 3 spunti valgono 3 Like?

Rieccomi dopo una pausa estiva che mi ha ricaricata, ripartiamo dunque con un post propositivo, che possa essere di aiuto a tutti coloro che vogliono da subito darci dentro e farsi scegliere, potendo scegliere!

Proprio nei giorni scorsi ho pranzato con Red (red_milano su twitter) e lo scambio di idee è stato fruttuoso :)

Mi ha spinta a scrivere questo post e a riflettere sulla mia Bio dove cito “Risolvere problemi a chi è fuori dalle logiche del mercato, a chi vuole o deve cambiare, a chi crede davvero che le persone facciano la differenza.” quindi eccomi qui come sempre pronta a dimostrarlo e seguire la mia Vision ….

Essere pronti a mettere in pratica ciò che si promette è un elemento importante che contribuisce a delineare la coerenza del nostro Personal Branding: questo per me è un impegno, no profit ;)  al di là del mio lavoro (dove ovviamente offro la mia consulenza in maniera più approfondita) che cerco di rispettare e molti di voi lo potranno testimoniare …

Come suggerisco a voi “fare bene e non dirlo è come non farlo” quindi Red ieri mi ha detto “perchè non chiedi 3 like, 3 sharrate, 3 condivisioni, 3 retweet  ai tuoi post sul tuo blog per ogni persona che aiuti? per tenere traccia di tutto ciò? un like non costa nulla in genere ma è sempre molto apprezzato!”

ecco … questa mi sembra una buona idea, oltre ad essere uno splendido esempio di “lasciar dire agli altri in cosa siamo bravi” mi piace pensare che ”chiedere il ritorno di un favore genererà il giusto equilibrio nella relazione”.

CV

lavorando da ormai 11 anni nelle HR ho scritto, corretto, scelto, scartato, cambiato, cestinato millemila CV e nonostante tutto continuo a leggere pessimi CV1.0 che non evidenziano nulla di chi ci sta dietro, offuscano le competenze, celano le esperienze, falsano le aspirazioni.

Pre compilati tutti uguali (non parliamo dei modelli europei) con le solite parole ripetute …

Vogliamo darci un taglio? Personalizzare? Lasciare dire a quel documento qualcosa in più su di noi? Forza! (magari anche con un visual CV)

Quindi?

in alto a destra trovate i miei contatti, scrivetemi qui sotto, su FB, su TW, dove credete e vediamo di capire quali sono i 3 spunti che potrò fornire ad ognuno di voi per aiutare tutti a farsi scegliere, potendo scegliere!

NB per chi vuole cogliere da subito questa offerta …. contattatemi qui ;)

A presto

Anna


Il mio Post per @Manageritalia: Carriera2.0

se non ora quando?!

ho in mano un bellissimo CV, di un Manager e  mi dico: “perfetto, con questo profilo facciamo una googlata del suo nome per avere un quadro più completo e per capire altro su di lui” Risultato? Nulla! …. Per il web questa persona non esiste…. continuate a leggere qui, Buona Lettura

A presto Anna


Primo colloquio via Skype?

questo we mi sono imbattuta in una discussione su LinkedIn che merita un’approfondimento e qualche considerazione.

L’accaduto

Ida, apre una discussione in un gruppo dedicato alla ricerca di lavoro proprio con il titolo di questo post dicendo: “ ho appena ricevuto una mail per un colloquio conoscitivo e alla mia richiesta di sostenerlo tramite Skype hanno titubato e ancora devono darmi una risposta definitiva.”

Ida poi aggiunge: “Io sono disponibilissima a trasferirmi e ho viaggiato per lavoro, quindi non è il viaggio il problema. Il fatto sta che andare oggi a Milano, domani a Roma e dopodomani a Bologna, sono costi (e non irrisori) che chi, come me, essendo disoccupato da qualche mese, vorrebbe evitare di sostenere inutilmente, anche perchè spesso questi primi colloqui vengono sostenuti presso le agenzie che si limitano a richiederti le cose già indicate nel curriculum. Dato che la stessa conversazione si può benissimo effettuare via Skype, mi chiedo, perchè le azienda sono così restie a farli? Perchè solo noi candidati dobbiamo dimostrare la nostra disponibilità? 

Mi sono ritrovata spesso ad fare lunghi viaggi solo per “farmi vedere” mentre da quando chiedo la possibilità di effettuare il primo colloquio tramite Skype ho riscontrato, in chi ha accettato, apprezzamento per il rispetto reciproco nel non “perdere tempo”, anche nel caso in cui la posizione offerta e il mio profilo non erano in linea; e al secondo colloquio, di persona, si è andati subito al sodo sulle questioni tecniche consci entrambi dei presupposti (tipologia contrattuale, mansioni, esperienze precedenti ecc…) già chiariti tramite Skype. Capita anche a voi? Come vi comportate in questi casi?”

Le mie considerazioni

leggendo tra i 65 commenti che il post ha generato in 7gg si trovano davvero delle riflessioni intelligenti che meritano condivisione e rilievo.

Personalmente sono propensa in genere all’utilizzo di tutti questi strumenti e credo sia necessario stare al passo con i tempi, fare i conti con la parola “sostenibilità” e gestione del tempo … di tutti candidati e aziende o selezionatori. Non penso che, come selezionatrice, avrei dei problemi nel proporre un colloquio su Skype ancor di più se legato alla ricerca di un Community Manager. Nel mio lavoro utilizzo molto la videoconferenza per la Consulenza di Carriera e per il Personal Branding, dal mio LinkedIn si leggono anche segnalazioni di chi ha fatto percorsi con me utilizzando anche (ma non solo) skype.

Ida ci fa notare come sia poco coerente che un’azienda che cerca una/o  Community Manager/Social Media Specialist mostri un approccio mentalmente non aperto verso la tecnologia….

Coerenza è la parola chiave!

Lasciano un secondo da parte la parola “sostenibilità” concentramoci sulla parola “coerenza” parliamo di Employer Branding!  Che valori l’aziende riesce a trasmettere all’esterno facendoli associare al suo marchio? Quale talento attrarrà in questa maniera? L’azienda [un'agenzia specializzata nella comunicazione digitale] agendo così ha dato a Ida alcune info che lei non aveva e che le hanno permesso di scegliere se spendere denaro e presentarsi o meno…. lei infatti risponde: “Beh allora non siete interessati a una figura come la mia, quindi tempo e soldi del viaggio risparmiati. Non sono solo le aziende a voler verificare la disponibilità dei candidati, ma  anche chi cerca lavoro vuole verificare il vero interesse delle aziende nel ricercare una figura qualificata e non al far fare viaggi solo per vedere in faccia una persona, cosa che tramite Skype si può fare benissimo. “

Concludo

Tanti candidati che assisto si ricollocano grazie a contatti generati su LinkedIn con Head Hunter stranieri che fanno i colloqui via skype (e non solo il primo).  Ci sono aziende che operano in questa maniera già da tempo, cito, per esempio Apple; come selezionatrice, ripeto, non avrei restistenze a far il primo colloquio su Skype, così come non ho problemi a fare percorsi formativi in FAD o attraverso webinar.

Qualche info aggiuntiva con anche dei suggerimenti li ho trovati qui ne riporto alcuni come  esempio: l’abito fa il monaco anche se c’è lo schermo,  il colloquio è virtuale solo quanto agli strumenti di comunicazione impiegati, importante quindi  il modo in cui ci si veste e lo sfondo visivo che appare dietro il candidato … chiaro, lo scopo è sempre quello di “Farsi scegliere, Potendo scegliere!”

A presto

Anna


Specchio, specchio delle mie brame

Un candidato brama un posto di lavoro giusto, un’azienda brama per avere il candidato giusto … ma dove s’inceppa spesso il meccanismo? 

Oggi mi voglio far ispirare da famoso Specchio di Biancaneve e utilizzare la favola per parlare della realtà!

Cosa chiediamo allo specchio?

mi sembra di sentirlo parlare … in mano ad un’azienda o a un candidato indifferentemente direbbe “specchio, specchio delle mie brame, chi è il miglior candidato del reame?”

Se tu lo sei, se il tuo CV è ben allineato con l’annuncio che hai appena letto, se condividi al 100%  mission o vision di quell’azienda, se la senti tua … ti sei chiesto cosa davvero lo specchio risponderebbe? Parlerebbe di te? Perchè dovrebbe farlo? Google cosa dice su di te? Hai mai googlato il tuo nome?

oggi tutti cercano di perdere meno tempo possibile e ottenere velocemente il massimo risultato, soprattutto le aziende, non scordiamolo

Lo Specchio parlerà del tuo Personal Branding

Immaginiamo che lo specchio oggi parli dando eco a ciò che ogni candidato riesce a dire su di sè prima che lo specchio stesso venga interrogato perchè …  che tu lo voglia o no, che tu lo abbia scelto o meno, se non avrai intrapreso azioni coerenti, autentiche ed efficaci sarà peggio per te, lo specchio non dirà nulla su di te, parlerà di altri e non ti troveranno! Tutti abbiamo un Personal Brand indipendentemente dal fatto che ci preoccupiamo di curarlo e coltivarlo o meno.

Concludo ricordando che …

  1. Il Personal Brand è la ragione per cui un cliente, un datore di lavoro o un partner ti sceglie.
  2. Fare Personal Branding aiuta a farsi trovare per “farsi scegliere, potendo scegliere!”

A presto!

 

 


Caro Babbo Natale portami un lavoro

Si avvicinano le feste e voglio scrivere la mia letterina a Babbo Natale, lo farò chiedendogli “non un lavoro” per coloro che lo cercano, ma quello che, secondo me, può essere utile per trovarlo…..una lettera insolita insomma!

Caro Babbo Natale

ormai sono grande e capace di chiedere per gli altri e non per me, infondo, ho già tutto quello che desidero e mi considero una persona molto fortunata: ho l’amore della mia famiglia dei miei super genitori e di mio marito, l’abbraccio caldo e profumato di borotalco dei miei bambini (due per chi non lo sapesse, Giancarlo di 4 anni e Tiziano di 2 anni #qualcosasudime) un tetto sopra la testa arredato con divertimento, sudore e passione, un lavoro che amo circondato di interessi che mi appassionano e mi riempiono le 24H, l’ottimismo per affrontare i momenti difficili e la convinzione che, un’apparente “cosa storta” serva per arrivare alla giusta via, l’amore per le cose nuove e per le coincidenze che “colorano la mia esistenza” cosa volere di più quindi?

Ecco la mia letterina

Caro Babbo Natale ti chiedo:

- Di fare in modo che tutti possano capire quale è il lavoro che amano e di donare a tutti la determinazione per cercarlo

- le idee chiare per tutti per ottimizzare la ricerca sapendo: cosa, dove e come senza nascondersi dietro la solita frase “sono flessibile!”

- il manuale per sostenere i colloqui al meglio: sicurezza+empatia+comunicazione efficace verbale e non e … il saper far entusiasmare  gli altri con le parole, saper trasmettere davvero qualcosa di se

- Un pò di perseveranza per coloro che mollano ai primi CV inviati senza buon esito e  la capacità di non essere polemici se non ricevono subito feedback ( ti chiedo anche però Babbo Natale di regalare ai selezionatori il promemoria con suoneria per ricordarsi di dare sempre un feedback a tutti alla conclusione della ricerca!)

- l’ottimismo per capire che se non vieni scelto, c’è di certo un lavoro più “speciale” per te dietro l’angolo (vi assicuro…per me è stato così, varie volte!)

- la sfrontatezza per chiedere, nel modo giusto, senza stare ad aspettare che il lavoro ti suoni alla porta, la capacità di ringraziare sempre che ti aiuta, la disponibilità di saper dare una mano a tutti per quanto ci è possibile e soprattutto se non ci costa nulla

- la diffusione d’informazioni, che sono il bene più importante, perchè se venissero unite tutte le opportunità aumenterebbero

- Ti chiedo anche caro Babbo Natale di insegnare a tutti le regole della privacy di Facebook per fare in modo che certi aggiornamenti di stato restino privati e non pubblici, un LinkedIn stupendo e completo per tutti, la destrezza nella ricerca attraverso gli hashtags di Twitter

- ed infine caro Babbo Natale vorrei la bacchetta magica per regalare a tutti un po’ di Personal Branding per farsi scegliere, scegliendo!

Non so se ci sarà un post nuovo prima di Natale, nel caso faccio i miei migliori auguri a tutti e vi ringrazio per esserci!

Anna


Suggerimenti pratici per un Curriculum efficace

Riprendo il tema del CV aggiungendo qualche suggerimento pratico per renderlo davvero efficace.

Il Cv per il Personal Branding

Dopo aver visto cosa si potrebbe celare dietro un cv, nel post per personalbranding.it, eccovi qualche spunto operativo.

Come già accennavo se i candidati implementassero strategie di personal branding online correttamente i CV sarebbero quasi inutili! Ma fino a quel momento vediamo cosa può renderli più appetibili!

Suggerimenti Pratici

Quando leggo un Cv mi piacerebbe che fosse:

Schematico: diviso bene per campi (dati anagrafici, percorso di studi, esperienze di lavoro in ordine decrescente, competenze, informazioni aggiuntive)

Corto: due pagine sono ok, non dilunghiamoci inutilmente nel dire troppo, il colloquio serve a quello. Se la stessa azienda ha cambiato ragione sociale, scriviamolo, non inseriamo esperienze differenti dando l’impressione di aver cambiato lavoro! Ogni esperienza conclusa viene indagata dal selezionatore per capire le ragioni del passaggio…

Ben impaginato: che dire, la grafica conta! parlo di testo giustificato, scelta di un carattere leggibile da pc, di uso di maiuscole e minuscole, grassetto e corsivo.

Un buon Titolo: sia del file, che non dovrebbe avere un nome tipo “cv prova x stampa” o “cv con foto” ma un nome CV Nome.Cognome.doc

Una foto: possibilmente sorridente! Serve trasmettere un’immagine positiva, dove si veda il viso in maniera sobria…

Dati anagrafici: completi, corretti, con una mail di contatto adeguata (nome.cognome@…) non strampalata…non cito cosa leggo sui CV, scriverò un altro post!

Europeo? a me non piace, lo trovo riduttivo e spersonalizzante. Mi piace vedere, da un foglio bianco, con un candidato ricava, senza dover completare dei campi pre-confezionati!

Età? si, in ogni caso, magari sul fondo del CV, ma serve

La parte 2.0?

Non trascuriamo di inserire i riferimenti ai nostri profili su web, linkedin, twitter, facebook, il blog, la vcard, about.me ecc..

Ma facciamo in modo che tutti questi dati siano coerenti, veri ed in linea con quello per cui ci proponiamo! Che arricchiscano il nostro cv e lo colorino per farci scegliere, scegliendo!

Se avete suggerimenti o domande, sarò lieta di aiutarvi, magari scrivendo il prossimo post per rispondere a tutti.

Nel frattempo saluto tutti

Anna


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