Colorando (una storia di fantasia)

Colorando è una storia di fantasia, un esercizio di Storytelling,  fatto durante il Corso di Formazione “Leadership al Femminile” un’esperienza unica e indimenticabile che consiglio ad ogni donna che voglia “fermarsi e pensare”.

La storia inizia col pensare ad un mondo dove gli animali parlano, i colori profumano, i fiori cantano e le persone sono piccole piccole e guardano, ascoltano, annusano e stop!

Bisogna descrivere bene questo mondo molto molto speciale perchè non è solo un sogno ma, un esempio di cosa, andando avanti senza fermarsi, potrebbe, chissà…accadere.

Iniziamo a pensare agli animali dando al cane, al gatto, al topo, l’uccellino, l’elefante, l’orso e … perchè no alla iena, allo scoiattolo le voci di chi abbiamo nel cuore.

Gli uomini piccoli piccoli, all’improvviso si trovano ad osservare un mondo nuovo e diverso, da un’altra prospettiva e privati di ciò che per loro era stata una certezza fino a quel giorno: la capacità di dominare e di non tacere MAI, di parlare per dire, spesso, cose non vere, falsate con il solo scopo di apparire, ma che viste da menti acute, sarebbero state facilmente svelate.

Parliamo dei colori e del loro profumo: il giallo al limone, il verde ricorda l’erba appena tagliata, il rosso la fragola, il blu profuma di mare, il marrone di cioccolata, il nero di liquirizia, l’aracione di melone e il viola ha l’essenza della violetta; la violetta però cantava  intonando il walzer del moscerino, la margherita canta la sua canzone e la rosa intona la “vie en rose” e così via….

Un giorno Mister X, un piccolo piccolo uomo, stufo di tutto quello che aveva intorno, cominciò a pensare a questo mondo un po’ con paura e un po’ con fantasia, con la voglia di provare a trasformare l’ovvio in imprevedibile, come distrazione, provando a sperare che, non tutto, al mondo, potesse sempre essere previsto e scontato.
Si sa che la mente rende possibile tutto, così la sua determinazione, la sua capacità di vedere già un cane parlare e un fiore cantare, fece si che la stanza in cui si trovava e i suoi muri arancioni, iniziassero a profumare di melone … un profumo così intenso che sembrava già estate!

Mister X, all’improvviso, non poteva più parlare, però quel profumo lo confortava talmente che non se ne preoccupò; gli venne in mente l’estate quando, da bambino, la mamma gli preparava le palline di melone con quell’arnese che avevano comprato, insieme, nel negozio di casalinghi vicino a casa, si, proprio quel negozio che oggi, dopo l’apertura dell’Ikea è stato chiuso… si ricordò la voce della mamma che gli cantava il walzer del moscerino quel pomeriggio di Luglio con davanti il libro dei compiti delle vacanze e si sentì bambino davvero, quindi, girandosi e guardando le violette fuori dalla finestra, non si stupì, capendo che il canto intonato veniva proprio da loro!

Mister X pensò subito a Lady J e decise che tale meraviglia doveva essere condivisa, così uscì e raccolse per lei un mazzo di fiori da regalarle quella sera per farle una speciale serenata!
Scelse i fiori che cantavano le loro canzoni preferite, le prime che avevano ascoltato insieme, quelle che ricordavano i loro primi giorni insieme, le loro vacanze più belle, le prime lacrime, la ninna nanna che addormentava i loro bambini, la colonna sonora proprio di quel film durante il quale si erano baciati la prima volta…e raccolse anche una rosa per dirle “ti amo” visto che, in questo mondo nuovo, non poteva parlare ma poteva stupirla solo con colori, profumi e canzoni.
Quella sera quando arrivato a casa le consegnò i fiori, Lady J si emozionò talmente, nell’ascoltare quel mazzo di fiori, che arrossì e la cucina cominciò a profumare di fragola.
Così l’essenza di fragola si mischiò alle canzone che suonava e, sulle note di “ti amo” iniziarono a ballare insieme e si sentirono felici come da tanto non si sentivano.
Erano piccoli, ma felici e ballavano tra profumi e colori.
Improvvisamente si ricordarono dei sogni che facevano quando erano bambini quando, voci, note musicali, colori si mischiavano in un arcobaleno di forme geometriche e in sapori; quando erano già stati in stanze profumate di biscotti appena sfornati con le mamme con il grembiule che cucinava e con i libri delle vacanze impiastricciati di nutella e latte, dove c’erano fiori appena colti e musica che suonava; così capirono che i loro ricordi, di bimbi, erano così “emozioni pure” che mischiavano tutto.
Allora si chiesero dove stava la realtà:
chi dice che la voce non è solo un pensiero? che i colori non profumano e i fiorni non sono musica? Chi può dire che una voce non sia melodia per pochi? Che un colore non possa essere profumo?
Le regole sono ovvie, ma chissà….

La morale di questa storia è semplice e vuole essere profumata e colorata quanto la storia stessa; vuole insegnarci che tutto può accadere e che, la fantasia, può aiutarci a fare tutto quello che parrebbe impossibile a persone normali; l’immaginare è già un po’ come il vedere….
Vuole insegnarci come i collegamenti, le coincidenze, i ricordi rendano più significative le cose; vuole farci capire come noi siamo fatti di emozioni prima di tutto e, a come solo le emozioni sono in grado a loro volta di emozionarci e colorarci la vita.

Anna Martini

Cherasco, 11 Marzo 2011

Corso “Leadership al Femminile”

un ringraziamento speciale a Giustiniano La Vecchia che ha reso possibile ciò trasmettendo passione ed energia, e alle donne speciali che sono state mie compagne durante questo corso

Informazioni su Anna Martini

Fare #PersonalBranding per lei significa donarsi il lusso di farsi scegliere potendo scegliere! Community Manager @SheFactorIT
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