LinkedIn Networking ABC: cosa NON fare

Nei giorno scorsi ho letto un Post intitolato: Linkedin Networking 101: What Not to Do che mi è sembrato utile e interessante da riproporvi, l’ho quindi liberamente tradotto e in parte reinterpretato per voi

ABC del Networking con LinkedIn: Cominciamo a parlarne 

Per ottenere quello che vogliamo nella vita bisogna far uscire e valorizzare tutte le nostre doti di venditori.

Un aspetto veramente importante della vendita è il Networking. Qualcuno di noi lo ama ma, in realtà, la maggior parte di noi ne sono spaventati. E’ dura. E’ dura sapere con chi parlare, che cosa fare e che cosa dire.

Come consulente di Carriera spesso discuto su come fare Network. Cosa ci sembra sia il Network? Oppure, ugualmente importante, cosa non ci sembra che sia?

Fare Networking non è per niente intuitivo. Molti di noi facendo networking pensano “cosa posso ottenere da lui?” oppure più direttamente  “cosa ho bisogno di ottenere da lui?”.

Non farlo!

Networking vuol dire avere rapporti stabilendo e mantenendo un relazione con qualcuno, prima di chiedere un aiuto.  Le regole non cambiano solo perchè non è un rapporto faccia a faccia. Lasciatemi fare un esempio su uno dei più comuni errori che noi vediamo  nel nostro lavoro.

La scorsa settimana ho ricevuto una richiesta di connessione su Linkedin che  diceva: “Susan, sto cercando una nuova opportunità di carriera e mi piacerebbe aggiungerti tra i mie contatti LinkedIn”. Noi siamo sempre pronti ad incontrare gente e ampliare il network. Ho accettato l’invito però mi sono sentito già da subito sulla difensiva. Come mai, qual’è il punto? Non ho neanche incontrato questa persona e sento che sta già per chiedermi un favore!

Adesso cominciamo a ripassare le poche e basilari regole di Linkedin (o di ogni altro strumento di networking):

  • il 90% delle richieste di connessione è generico e non personalizzato, sarebbe un po’ come se passeggiando accanto a qualcuno, questo ti dicesse: “ciao, vuoi essere mio amico?” non penso che ciò sia possibile!
  • oppure ricevo richieste di contatto del genere: “vedo che sei connesso con Mister x, potresti farmi un’introduzione?” Quale sarebbe la tua risposta se fosse la situazione fosse inversa? Forse sarebbe una cosa simile: “aspetta un minuto sei un completo estraneo per me e mi chiedi una cosa così impegnativa?”
  • oppure ricevi richieste in cui Mister X ha indicato che sei suo amico ma tu non l’hai mai sentito nominare
  • ancora si ricevono richieste con errori nel testo: introductione, ci siamo conisciuti, ma siamo davvero seri?

Dei buoni esempi di invito

  • Una breve idea  di come sei arrivato alla persona a cui stai chiedendo il contatto.  Il Networking consiste nel costruire delle relazioni e ciò implica sia il dare che il prendere, ma non prendere e poi dare solo se si può! Ricordati, questo è un concetto chiave: Mai chiedere qualcosa subito. Agisci in modo semplice e inizia come prima cosa a costruire una relazione.
  • Una personalizzazione dei messaggi: un ottimo esempio è: “mi ha fatto piacere far la tua conoscenza su Twitter e ho apprezzato il tuo ReTweet. Perchè non connettersi? Una persona così la aggiungerò volentieri tra i mie collegamenti e mi sentirò di certo propenso ad aiutarlo se me lo chiederà.
  • Se ci siamo conosciuti, spiegare come! se sei ad un grande incontro forse la persona a cui chiedi il contatto non ti ricorderà. Può essere una buona idea dire “Mi ha fatto piacere conoscerti alla colazione di stamattina” per fargli capire chi siamo.
  • Attenzione ai dettagli: assicurarsi che la forma grammaticale sia corretta.

Ora ritorniamo alla mia storia … immediatamente, dopo aver accettato il suo invito, i mie pensieri sono diventati realtà, ricevo infatti una mail così:

“mi piacerebbe ringraziarti per aver accetto il mio invito e chiederti un aiuto nella mia ricerca di una nuova opportunità di lavoro. La mia ultima esperienza di lavoro è terminata per una chiusura aziendale, sono stato lì per oltre 8 anni.”

segue una lunga descrizione delle sue esperienze ed eccovi  la conclusione ” ogni tipo di aiuto che vorrai darmi nella mia ricerca sarà apprezzato”

Adesso, lasciatemi dire che questo è un approccio sbagliato (e noi riceviamo un sacco di mail così). Andresti spedito in uno studio medico o di avvocati chiedendo i loro servizi gratis? Spero di no… in questa maniera non andresti lontano. Questo sarebbe incredibilmente presuntuoso e metterebbe tutti sulla difensiva.

La mia azienda aiuta le persone nella ricerca di lavoro. E’ un’attività gratificante, soprattutto quando riesci ad aiutare qualcuno nel suo percorso di carriera. Quando abbiamo un relazione con qualcuno, lo consideriamo come un elemento del nostro network, quindi spesso lo mettiamo in contatto con i recruiter e revisioniamo il suo CV. Ma ricordiamoci che dobbiamo avere una relazione per far ciò. Rispetto all’esempio che citavo sopra vorrei farvi notare che, mentre mi accingerò a rispondere a quella mail non avrò comunque neanche ancora conosciuto quella persona.

Adesso guardiamo una mail che era ok. Questa è l’email che ho ricevuto dopo un evento:

“Insieme al mio collega ti abbiamo conosciuto alla conferenza di oggi. Tu hai detto che, occasionalmente, sei alla ricerca di  Executive Coach e dopo aver navigato un po’ nel tuo sito mi sono ancora più interessato e mi piacerebbe saper di più sul tuo lavoro e anche sulle opportunità di collaborare come insieme nell’ambito del Career Consulting. Ti piacerebbe se ci incontrassimo? Come sei messo nelle prossime settimane?

Per me questa mail è ottima.

Si dice dove ci siamo incontrati, cosa lui può fare per me, ricevo i suoi complimenti e mi dice apertamente che gli interesserebbe approfondire la conoscenza. Chiaramente lui è interessato a lavorare con me ma il suo approccio è stato di proporsi come un aiuto nei mie confronti, non mi sta chiedendo aiuto, lo offre. E’ coinciso, di piacevole lettura  ed efficace.  Ho fissato un incontro con lui il giorno stesso!

Il Networking non è complicato come la fisica nucleare, però può sembrare un’attività complessa.

La base è prendere e dare nella relazione. E’ anche molto importante essere autentici e divertirsi nel conoscere le persone. Questo è quello che può differenziarti.

Quando fai networking vale tanto ciò che puoi dare come ciò che puoi chiedere.

A presto

AM

il Post di origine lo trovate qui

Informazioni su Anna Martini

Fare #PersonalBranding per lei significa donarsi il lusso di farsi scegliere potendo scegliere! Community Manager @SheFactorIT
Questa voce è stata pubblicata in coaching, lavoro, network, recruiting e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

18 risposte a LinkedIn Networking ABC: cosa NON fare

  1. Laura Pasquarelli ha detto:

    Anna non sai quanto condivido l’articolo da te segnalato e tradotto! Mi riesce difficile capire come mai tante persone – specialmente professionisti di comunicazione e formazione – si ostinano a usare i social network come una specie di “ariete” per sfondare le porte delle possibili relazioni, piuttosto che per bussare gentilmente e chiedere di poter entrare in contatto!🙂
    Messaggi inviati a caso, senza due righe di introduzione (nel caso di richiesta di contatto), smaccatamente autopromozionali nei confronti di chiunque clienti, partner o fornitori… Altro che connessione! Qui mi pare che manchi prima di tutto la connessione con il cervello e con quella capacità di sintonia, empatia, comprensione che consente di capire che a nessuno piace essere contattato semplicemente per poi essere usato!
    Grazie per la segnalazione e la condivisione (un elemento inmportante parlando di network!)…
    Buon week end!
    Laura 😀

  2. Giulio ha detto:

    Grazie, del lavoro di traduzione. Uno stimolo a migliorare sempre!

  3. Beatrice ha detto:

    Grazie Anna per i consigli, che condivido pienamente!

  4. Elisabetta ha detto:

    Anna, i tuoi consigli sono sempre molto utili! Io mi sono accorta che a volte la necessità e lo stress di trovare lavoro a tutti i costi ci tolgono un pò di “civiltà” e di educazione. E credo di poter parlare per conto di molti. Il post che hai tradotto e pubblicato mi ha fatto capire che aldilà dell’ansia che ho addosso, devo fare un bel respiro e continuare a creare il mio capitale sociale, i rapporti con le altre persone. Sicuramente poi sarà più facile e naturale arrivare anche al posto di lavoro desiderato!

  5. Federico ha detto:

    Come sempre Anna centra in pieno il problema. Mi permetto un suggerimento: a chi chiede “amicizia” in modo improprio, cerchiamo di rispondere in modo propositivo cercando di far capire questi principi base per fare relazione e diffondere anche in queste situazioni il messaggio corretto descritto in questo articolo. Molti cercano di allargare il network in modo sbagliato, ma spesso sono in buona fede.ciao

  6. Claudio Leone ha detto:

    Utile articolo, mi fa riflettere sul mio modo di approcciarmi, dandomi alcuni spunti interessanti. Ovviamente il discorso deve essere ambivalente e anche i “cacciatori” dovrebbero fermarsi a riflettere sui tanti lustrini usati solo per abbagliare e aumentare il numero di contatti. Grazie, ti seguo sempre con molto interesse.

  7. Marco Romani ha detto:

    Devo dire che sto trovando molto interessanti i Tuoi articoli di approfondimento sull’utilizzo di LinkedIn. Anche se il mio fine non è la ricerca di un lavoro, la psicologia di base mi è utile nel ricercare il mio Target, rappresentato da potenziali clienti

  8. Pingback: #Bastano2Righe … [per presentarsi su LinkedIn e farsi ricordare!] « Il Blog di Anna Martini

  9. Pingback: Come fare personal branding! « Generatore di efficienza: impresa+comunicazione

  10. antonio ha detto:

    Molto interessante.e da circa 2 mesi che sto facendo network marketing e quello che ho letto e uno dei migliori consigli da seguire.grazie e complimenti

  11. Arrivo mooolto in ritardo, rispetto agli altri commenti, ma mi è piaciuto quanto scritto da Laura Pasquarelli:

    “Qui mi pare che manchi prima di tutto la connessione con il cervello e con quella capacità di sintonia, empatia, comprensione che consente di capire che a nessuno piace essere contattato semplicemente per poi essere usato!”

    Bello il riferimento alla connessione… Inoltre, osservo che dopo una “richiesta casuale di connessione”, frutto anche di “giocchicchiamenti” con le dita quando si usa la app di LinkedIn caricata sullo smartphone, alla mia controrichiesta: “Perchè…” quasi sempre (99%) cala un SILENZIO assordante…

Ti va di lasciare un Commento?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...